
Non vi fa venire un po’ da ridere, anche al culmine della sua amministrativa severità, il ladino scritto a Scuol, uno dei posti più engiadini che abbia visitato?
D’altra parte, quello che più me ne piacque fu senz’altro l’allegra sincerità dei decoratori cinque-sei-sette-otto-anche novecenteschi delle facciate della casette tipiche ove, non potendosi permettere un vero architrave o addirittura un’altra luce nel fianco di una delizia come questa di sotto, invece di morire dall’invidia per le abitazioni di città, donchisciottescamente, ce li dipinsero sopra.










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