L'unica vera bellezza del film dal Codice da Vinci è la scena finale in cui Robert smette i panni dello studioso filologico, guarda al di dentro della piramide invertita del Louvre, e fa la sua prima non-scoperta da quasi-cristiano: non vede affatto una tomba, ma spera ardentemente che ci sia. E speriamo che sia femmina. Perché il fatto che una donna giovane e bella - disinteressata quanto lui alla fede - possa subire un film iniziatico nel cui finale se ne rivela la discendenza da Gesù, non è altro che una lunga metaforizzazione del fatto che, figli di Cristo, lo si può essere semplicemente tutti; cosa che poi succede da sempre fra ogni audience e la sua star.









Non credo proprio che sia così.
Il regista, come sai, è molto più furbino, tanto da trasformare il messaggio finale del film.
Infatti il punto non è tanto che se lo è Sophie allora lo può essere ciascuno di noi discendente di Cristo, ma un altro.
Come fa saggiamente dire a Langdon ad un certo punto - in modo tale da salvare capre e cavoli (o OpusDei e Priorato, as you like) - non ha senso parlare della Sua natura, umana o divina: ciò che conta veramente è il grande messaggio universale di pace e di amore di cui Cristo si è fatto testimone e che rende i princìpi della Sua Chiesa veramente eterni.
P.S.:.. e non sono Lorena Bianchetti!!!
Infatti: sei quella che ora conduce Al posto tuo al posto di Alda mia e che prima faceva A sua immagine. A bella!
Maffigurati!
Secondo me, se la discendente fosse italiana, sarebbe lei..
Tu sostieni, fuor di metafora, esattamente lo stesso concetto di cui parlavo. Il fatto che tutti, se lo fosse lei, potremmo essere discendenti di Cristo, è dire con un film o un romanzo o qualcosa di più che una qualunque verità catechistica che sia valido anche oggi il messaggio per cui persone come Lorena si battono.
Le fabuleux destin amico
una francese
Ho coretto! Grazzie! A france', na vorta pò capita', nno!?
un'itagliano