Ancora non so se la fortissima antipatia che provo per lui possa in qualche misura mitigarsi.
Massimo D’Alema è un uomo odioso, e questa è la prima impressione che lui stesso vuole dare di sé. Si vede.
Credo pure che dietro tale ottimo risultato si celi un certo sforzo, un impegno, evidentemente molto sentito. In ogni sua apparizione sembra stizzito, innervosito, schifato dall’interlocutore, letteralmente disgustato direi.
D’altronde i baffini sono certa che servano proprio a rimarcare la smorfia di disgusto che si disegna sul suo viso in ogni pubblica occasione (a quelle provate non voglio pensare), quando il labbro ed il naso si incurvano, perfettamente coordinati dall’apparente viscerale ribrezzo che gli suscita la visione di chi si sta di fronte.
Ebbene si, oggi ho avuto l’illuminazione.
Forse è tutto un bluff.
A tradirlo? Un elemento banalissimo: il fatto che non guarda mai nessuno diritto negli occhi. Sintomo inequivocabile di timidezza.
E chi lo avrebbe detto.
Ma c’è di più. Vedendo ieri al tiggì le immagini del suo arrivo a Bruxelles, con Prodi, si notava qualcosa di veramente strano.
Mentre il premier, nella sua mediocrità, sfilava oserei dire disinvolto al cospetto degli illustri Capi di Stato del Vecchio Continente, non così Baffino.
Camminava incerto, si aggiustava la cravatta, muoveva impacciatamente le mani. Sembrava … nervoso?
Imbarazzato? Chissà, si sarà sentito inadeguato?
Vuoi vedere che è un orso (comunista) dal cuore tenero? Odioso e comunista … ma tenero?!
Commenti Recenti