Grazie a Ludovico Minnelli, da un punto di vista più engagé, e al collega di network Francesco Caolo, per qualcosa di comunque doloroso, ma visivamente senz’altro meno sconfortante, ecco due immagini da confrontare.
Due modi di superare le barriere architettoniche che vorrebbero rendere disabile, con la mente, anche chi non lo fosse nel fisico, proprio attraverso diverse menti, chi al servizio di una multinazionale, chi di una comunità affamata di autonomia.
via| artsblog
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